I numeri parlano chiaro: 38.200 nuove diagnosi di tumore del polmone all’ anno, un uomo su 10 e una donna su 44 rischiano di morire a causa di questa malattia. Questi i dati diffusi dall’ AIRTUM (Associazione italiana registri tumori) per cui il tumore del polmone rappresenta in effetti una delle prime cause di morte nei Paesi industrializzati, Italia compresa: nel nostro Paese questa neoplasia è la prima causa di morte per tumore negli uomini e la terza nelle donne con quasi 34.000 morti in un anno. Ma non cediamo a facili allarmismi perché, se c’ è una regola universale che vale sempre nella vita ed in particolare in medicina, è che “prevenire è meglio che curare”.  Ovviamente con esami affidabili, che rispondano al più elevato standard medico scientifico come la TAC Spirale Low Dose. “Low” perché attraverso una bassa dose di radiazioni ionizzanticonsente di rilevare la presenza di un nodulo polmonare con una sensibilità 7 volte maggiore rispetto alla tradizionale radiografia del torace. Presso la Casa di Cura San Marco di Latina è possibile effettuare questo esame che, per la sua metodica assolutamente innovativa e scientificamente avanzata, pone la storica casa di cura del capoluogo pontino come uno dei centri più avanzati del Lazio. La Tac Spirale grazie alla sua innovativa tecnologia informatica consente di ottenere in pochi secondi ricostruzioni dettagliate del polmone, permettendo di diagnosticare tumori polmonari maligni anche di piccole dimensioni, prima che comincino a mostrare i primi sintomi.

Uno strumento essenziale quindi nella diagnosi rapida di una delle più frequenti forme tumorali che ogni anno si registrano in Italia e che vanta un elevatissimo standard di successo perché, con una pronta diagnosi, più dell’80% dei pazienti può essere operato con un intervento conservativo – praticando resezioni parziali invece che l’asportazione dell’intero polmone – e la percentuale di sopravvivenza supera il 70% dopo 5-10 anni di controlli.

QUANDO EFFETTUARE LA TAC SPIRALE LOW DOSE

Secondo i dati emersi dal “Rapporto sul fumo in Italia”, un’ indagine Doxa svolta nei primi mesi del 2014 per conto dell’ Istituto superiore di Sanità, in Italia i fumatori superano gli 11 milioni, il 22% della popolazione. Stando alle stime dell’ Airc, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, il fumo di sigaretta – anche passivo –  è responsabile di 8-9 tumori del polmone su 10.Esistono però altri cancerogeni chimici come l’ amianto, il radon, i metalli pesanti, che provocano il tumore soprattutto in chi viene a contatto con queste sostanze per motivi di lavoro.  Aumentano il rischio anche l’ inquinamento atmosferico, una storia familiare di tumore del polmone (soprattutto nei genitori o in fratelli e sorelle), precedenti malattie polmonari o trattamenti di radioterapia che hanno colpito i polmoni, magari per un pregresso linfoma. La prevenzione è quindi uno degli strumenti più utili per riconoscere ed affrontare la malattia e, perché sia efficace, è essenziale avvalersi di una metodica scientificamente avanzata come la Tac Spirale Low Dose.

IL TUMORE AL POLMONE: LE VARIE TIPOLOGIE

Dal punto di vista clinico si è soliti distinguere due tipologie principali di tumore del polmone che insieme rappresentano oltre il 95% di tutte le neoplasie che colpiscono questi organi: il tumore polmonare a piccole cellule  – detto anche microcitoma –  tumore polmonare non a piccole cellule. Entrambi originati dal tessuto epiteliale che riveste le strutture polmonari. Il tumore a piccole cellule prende origine dai bronchi di diametro maggiore, è costituito da cellule di piccole dimensioni e si presenta in genere nei fumatori, mentre è molto raro in chi non ha mai fumato. La sua prognosi è peggiore rispetto a quella del tumore non a piccole cellule anche perché la malattia si diffonde molto rapidamente anche in altri organi. Il tumore del polmone in molti casi è asintomatico nelle sue fasi iniziali: succede a volte che la malattia, ormai di dimensioni centimetriche, venga diagnosticata nel corso di esami effettuati per altri motivi.

E’ per questo che è essenziale una diagnosi precoce. Quando presenti, i sintomi più comuni del tumore del polmone sono tosse continua che non passa o addirittura peggiora nel tempo, raucedine, presenza di sangue nel catarro, respiro corto, dolore al petto che aumenta nel caso di un colpo di tosse o un respiro profondo, perdita di peso e di appetito, stanchezza, infezioni respiratorie (bronchiti o polmoniti) frequenti o che ritornano dopo il trattamento. Il tumore inoltre può diffondersi per contiguità alle strutture vicine (la pleura che riveste i polmoni, la parete toracica e il diaframma), per via linfatica ai linfonodi o attraverso il flusso sanguigno dando anche metastasi a distanza. Quasi tutti gli organi possono essere colpiti: fegato, osso, cervello, reni, pancreas, milza e cute.