L’AGOPUNTURA: CHE COS’È, COME FUNZIONA, PER QUALI PATOLOGIE SI USA

CHE COS’È

L’agopuntura è uno dei metodi terapeutici dell’antica medicina tradizionale cinese (MTC), ma sicuramente la più conosciuta ed applicata in Occidente. Gli aghi, secondo la fisiologia cinese antica, aiutano il ripristino della corretta circolazione dell’energia (qi) nei meridiani (o canali). Il qi, secondo la MTC, è il principio vitale fondamentale dell’essere umano: è ciò che costituisce il corpo umano e al tempo stesso lo unifica. Va quindi salvaguardato, nutrito, in accordo con il qi del cielo, rappresentato dalle stagioni. In caso contrario, il qi e il suo movimento possono diventare patologici a causa di un accumulo o di un deficit, oppure a causa di una stasi o di una circolazione sbagliata. L’agopuntura è quindi uno strumento di correzione del qi che circola nei meridiani. I meridiani o vasi o canali (in cinese jing) costituiscono una rete, che coinvolge tutto l’organismo umano, nella quale circola non solo il sangue (xue) ma anche il qi.

COME FUNZIONA

L’agopuntura ha innanzitutto degli effetti diretti sul cervello e sul sistema nervoso in generale. Sulla base della letteratura scientifica, gli effetti biologici locali e sistemici dell’agopuntura sono stati studiati in diversi campi: dolore cronico di qualunque tipo, sistema immunitario (potenziamento delle difese dell’organismo), sistema endocrino (regolazione ormonale), sistema vascolare (regolazione della pressione arteriosa e della circolazione), sistema neurovegetativo (regolazione del tono nervoso simpatico e parasimpatico).

PER QUALI PATOLOGIE SI USA

Vi è oramai un’ampia letteratura scientifica di qualità sul grado di efficacia dell’agopuntura in numerose patologie e condizioni. In tutti i casi, l’agopuntura è una metodica sicura, sostanzialmente priva di effetti collaterali. Le applicazioni cliniche dell’agopuntura con maggiori evidenze scientifiche sono le seguenti:

Dolore acuto e cronico (lombare, cervicale, ginocchio, spalla, anca, epicondilite del gomito, neuropatico, oncologico, post-operatorio, del travaglio e del parto)

Cefalea

Paralisi centrali (post-ictus) e periferiche

Nausea e vomito (gravidico, da chemio-radio terapia)

Infertilità femminile e maschile

Disturbi della menopausa (ad es. vampate)

Ansia e Depressione lieve-moderata

Insonnia

Xerostomia (bocca secca)

Dipendenza da fumo

L’AURICOLOTERAPIA PER IL TRATTAMENTO DELLE DIPENDENZE (ACUDETOX)

L’auricoloterapia per il trattamento delle dipendenze (Acudetox®) è una metodica moderna derivata dalla MTC. Nasce in USA nel 1974, e si diffonde in tutto il mondo per arrivare in Italia nel 1993. Inizialmente sperimentata ed applicata nei Servizi per il recupero dalle tossicodipendenze (SerT), si è poi estesa al trattamento di tutte le dipendenze (da alcool, da nicotina, da cibo, da farmaci antidolorifici). Il metodo Acudetox è standardizzato e fornito da esperti formati secondo le linee guida internazionali NADA (National Acupuncture Detoxification Association).  Il trattamento (in media 12-14 sedute da 45 minuti l’una) è in grado di attenuare i sintomi fisici e mentali di astinenza e i problemi di stress, ansia o depressione associati all’abuso di sostanze psicotrope, ma anche alla fame compulsiva. Con l’inserimento di aghi piccolissimi in 5 punti collocati sul padiglione auricolare si ottiene infatti una normalizzazione del livello di ansia e/o depressione, responsabile di per sé di una parte della compulsione. La stimolazione dei 5 punti previsti dal protocollo NADA in entrambe le orecchie, favorisce il rapido riequilibrio energetico secondo la MTC. Dal punto di vista clinico, induce un’immediata sensazione di rilassamento, può indurre il sonno, riduce i valori di pressione arteriosa e di frequenza cardiaca. Il metodo Acudetox® rappresenta un approccio efficace, non invasivo, non farmacologico per il trattamento delle dipendenze, riduce progressivamente frequenza e intensità delle crisi di astinenza fisiologica e della dipendenza psicologica dalla sostanza, migliora la qualità del sonno e aumenta il benessere in generale.

 

LA VISITA DI MEDICINA INTERNA AD ORIENTAMENTO PNEI

La valutazione specialistica in medicina interna ad orientamento PNEI verte sull’anamnesi accurata del paziente. Ha lo scopo di valutare sia la condizione clinica attuale che pregressa, la terapia farmacologica in atto ed eventuali altre terapie in corso (ad es. regimi dietetici particolari, psicoterapia, terapie manuali, terapie di medicina complementare, ecc.).

Il colloquio dura circa un’ora e molta attenzione viene posta allo stile di vita del paziente, alla sua biografia, agli eventi di vita salienti (pregressi e attuali), al fine di inserire quel particolare sintomo o disturbo in una cornice di salute (fisica e mentale) più complessa.

Si procede alla valutazione attenta della documentazione clinica e all’esame fisico del paziente, eseguito sia secondo la medicina occidentale sia secondo la medicina tradizionale cinese (esame della lingua e dei polsi).

Vengono quindi formulate o confermate delle ipotesi diagnostiche, che possono essere corroborate dalla richiesta di eventuali altri accertamenti diagnostici (analisi cliniche e/o esami strumentali) valutando, con cognizione, i costi-benefici nell’interesse del paziente.

La proposta terapeutica verte su alcuni pilastri fondamentali: la dieta, consigli e indicazioni su attività fisica, gestione della farmacoterapia in dialogo con gli specialisti di fiducia del paziente, prescrizione di nutraceutici, preparati galenici e fitoterapici specifici per la condizione clinica, e sedute di agopuntura, sia auricolare che somatica, organizzate in cicli con frequenza bisettimanale.

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